Trucchi per far bagnare una donna, anche se matura ed esperta!

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Una delle domande irrisolte che ogni uomo si rivolge è: come far bagnare una donna? Una risposta non esiste o meglio non una che possa allontanare ogni dubbio o che sia una verità assoluta. Detto ciò non bisogna comunque scoraggiarsi, esistono tantissimi modi per far bagnare o eccitare una donna anche se si tratta di esperte o mature e tutto ciò di cui si avrà bisogno è un po’ di pazienza, spirito di osservazione, tenacia, fantasia e fascino.

La differenza tra le donne

Il primo concetto da tenere bene a mente è che ogni donna è diversa: anche se dovessimo prendere come esempio una coppia di gemelle identiche ci si ritroverà a dover cambiare tattica per farle eccitare singolarmente. In alcuni casi si può incontrare una donna che si eccita con poco mentre in altri potrebbe essere necessario adottare tattiche diverse e impegnarsi fino allo stremo. Naturalmente il contesto gioca un ruolo fondamentale in questo: se incontriamo una donna mentre siamo a far spesa o a svolgere commissioni sarà difficile riuscire a trovare un pretesto per farla eccitare e bagnare, viceversa, una sera in un locale tra musica e divertimento è il contesto ideale per provare a smuovere le menti e approcciarsi sotto quel punto di vista. Un altro aspetto da considerare è l’età delle donne alle quali ci si approccia, una certa tecnica potrebbe essere sufficiente per una ragazza giovane e non per una Milf o viceversa. In pratica per far bagnare una donna, in particolare se si tratta di una Milf, bisogna riuscire a immedesimarsi e capire quali sono i punti deboli, in questo modo si può scalfire il primo strato che porta all’eccitazione finale e a un rapporto sessuale soddisfacente per entrambi.

Quanto ci vuole per far bagnare una donna

I tempi dell’eccitazione sono diversi per ogni donna: se per una bastano pochi minuti per un’altra potrebbero esserne necessari molti di più. In alcuni casi c’è da ammettere che dipende anche dalla bravura dell’uomo ma questo non deve assolutamente scoraggiare in quanto è la pratica a rendere perfetti. La pazienza non è riferita solo ed esclusivamente al sesso ma si parla anche di eccitazione mentale che avviene prima di andare a letto. Una chiacchiera con un bicchiere di vino o uno sguardo malizioso sono spesso il primo passo per rompere il ghiaccio e questo diventa di vitale importanza per la buona riuscita. L’eccitazione della donna, nella maggior parte dei casi, parte dalla testa quindi bisogna capire il carattere e gli interessi per far sì che si lasci andare e che possa cominciare a “sbottonarsi”. Se si passa una serata con una donna non si dovrà essere troppo dirompenti o diretti, l’essere troppo espliciti potrebbe raffreddarla e spingerla a chiudersi maggiormente, è un gioco mentale da combattere a denti stretti e con estrema cautela; a volte una parola errata o di troppo può decretare la totale chiusura di ogni porta e se dovesse accadere non c’è più nulla che un uomo possa fare per rimediare. Una volta giunti in camera da letto il discorso non cambia, i tempi variano da donna a donna e questo non ci è dato saperlo prima purtroppo. Che sia con le mani, con la lingua o con altri parti del corpo, per farla bagnare a dovere si dovranno per forza rispettare i tempi soggettivi e qui la pazienza e la resistenza sono le padrone quindi, nel caso in cui si incontri una donna con tempi lunghi, bisognerà stringere i denti, sopportare la stanchezza e continuare imperterriti fino al raggiungimento dello scopo.

Lo spirito di osservazione

Il corpo e il viso di una donna sono lo specchio della sua eccitazione, se si osserva attentamente, sia a letto che in altri contesti, si potranno notare comportamenti e movimenti che indicano o meno l’eccitazione della donna. Ovviamente per quanto riguarda la camera da letto è tutto più semplice in quanto è più palese riconoscere l’eccitazione tra gemiti, muscoli che si contraggono e, ovviamente, il bagnarsi della donna. Una volta riscontrati queste situazioni si può avere la conferma che si sta svolgendo un buon lavoro ma in caso contrario potrebbe essere meglio cambiare qualcosa perché vuol dire che non sta funzionando. Al di fuori della camera vale lo stesso discorso, una donna che distoglie lo sguardo o che evita di rispondere ad alcune domande potrebbe significare che si sta annoiando il che è l’esatto contrario dell’eccitazione.

I trucchi pratici per far bagnare una donna

Le donne mature per incontri sono abbastanza facili da trovare, specie in rete, ma bisogna sempre avere la praticità e conoscere alcune tecniche efficaci per farle bagnare come meritano. Molti uomini cercano di andare subito al sodo ma l’eccitazione della donna può richiedere diverso tempo quindi non c’è alcuna fretta. Si dovrà iniziare con un petting soft: baci, carezze e leggeri sfregamenti pelvici, la durata non deve essere eccessiva ma quanto basta per iniziare con i giochi più seri, in genere dovrebbero bastare cinque o dieci minuti. Il passo successivo deve essere eseguito correttamente, si tratta di cominciare a diventare più spinti e cominciare a baciare parti del corpo come il collo o il decolté iniziando al tempo stesso a spogliarsi. Una volta raggiunta la nudità, i baci si faranno sempre più intensi e anche le mani entreranno in gioco, i baci sul collo si sposteranno sul seno, sulla pancia o sulle cosce mentre le mani inizieranno a esplorare tutto il corpo della donna. Già in questo frangente si possono cominciare a percepire le reazioni del corpo della donna e intuire se ciò che si fa è corretto o meno. Quando la bocca si sposterà sulle cosce non bisogna subito andare verso i genitali ma restare a qualche centimetro di distanza, in questo modo aumenteranno le aspettative e la voglia a dismisura. Molto probabilmente a questo punto sarà la donna stessa a dire di voler procedere oltre ma facciamo finta che ciò non sia ancora accaduto. Mentre si accarezzano la cosce e il seno alterandole con baci e leggeri morsi per stuzzicare i capezzoli, la bocca potrebbe cominciare a baciare l’interno coscia e sfiorare le labbra o il pube mentre la mano inizia a stuzzicare leggermente il clitoride. La maggior parte degli uomini non considera il clitoride degno di attenzione ma la quasi totalità delle donne si eccita proprio tramite quest’ultimo quindi non bisogna mai trascurarlo preferendo la penetrazione immediata. Il consiglio è di massaggiare lentamente il clitoride con la mano con movimenti dolci e circolari per qualche minuto agendo al contempo sull’osso pelvico con il palmo della mano in quanto viene stimolato anche il punto G. A questo punto dovrebbe essere già bagnata tantissimo ma è proprio questo il momento per aumentare il tiro e andare oltre: ora si può cominciare con la penetrazione delle dita, iniziando con una e con movimenti lenti avanti e indietro, spingendo verso l’alto dove si dovrebbe riconoscere un certo rigonfiamento che è il punto G. Dopo circa cinque minuti si può provare a inserire il secondo dito per farle provare maggior piacere seguendo le stesse indicazioni per i vari movimenti. Il fiume dovrebbe raggiungere la sua piena e l’eccitazione sarà completa, a questo punto non resta altro da fare che passare al sesso vero e proprio e raggiungere il piacere massimo.

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