Non solo uomini al telefono erotico

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Inclusivo e di tendenza, questo tipo di intrattenimento sembra non voler invecchiare mai

A.R. è felicemente sposata e lavora al telefono erotico dal vivo.

La storia di A. R. è comparsa per la prima volta su Business Insider il 14 dicembre del 2020, dopo i primi lunghi mesi di pandemia e lockdown. A. R. è ormai una donna che quando aveva diciotto anni, nel 2005, era al verde e non sapeva che fare della propria vita quando per gioco decise di provare a guadagnare qualcosa come operatrice del telefono erotico.

Fu un’illuminazione, non solo perché quindici anni dopo questo le avrebbe permesso di dichiarare incassi da record in uno degli anni più difficili della storia recente dell’umanità, ma soprattutto perché A.R. ha scoperto così il lavoro della sua vita.

Parlare con i suoi clienti le dà gioia. Fare per loro qualcosa di significativo è diventato una vera e propria missione per questa donna che racconta il suo instancabile sforzo per accontentare le richieste che le arrivano da tutta l’America.

A.R. si mette a disposizione dei clienti tre sere a settimana e questo le basta per mantenere la sua famiglia: sua moglie e i suoi bambini.

Cosa si evince da articoli come questo?

  • oggi il telefono erotico è una risorsa concreta di relazione fra le persone di ogni sesso e orientamento
  • la pandemia ci ha fatto rivalutare la relazione concreta con una persona che dall’altra parte della cornetta (dello smartphone) ci ascolta e interagisce con noi
  • il contatto è prima di tutto dato dalla voce e dallo scambio di fantasie e di desideri.

Ascolto e gioco sono dunque il topping di questo dessert che sempre più donne scelgono di dedicarsi a fine a giornata. Sì, perché a chiamare A. R. non sono soltanto uomini come non lo sono per molte altre operatrici e operatori del telefono erotico.

Secondo uno studio comparso su Nature del 2013 condotto da W S Chung, S M Lim, J H Yoo & H Yoon, studiando gli stimoli sessuali sul cervello di uomini e donne, si è confermato che entrambi i generi rispondono ai medesimi stimoli e che nello specifico l’unica differenza è che gli uomini rispondono statisticamente in maggior numero alla parte degli stimoli prettamente ‘genitali’, mentre le donne hanno una risposta maggiore quando ad accompagnare gli stimoli più espliciti c’è anche un racconto emozionale. Quale sintesi migliore del telefono erotico? Un gioco sessuale ed emozionante che vede come protagonisti sia il chiamante (o la chiamante!) che l’operatore (o l’operatrice!) che sta dall’altro capo. Due persone vere, reali, che decidono di dedicarsi del tempo l’un l’altro per provare un piacere che è ben più intenso di quello che si potrebbe provare in modo passivo, davanti a un prodotto di intrattenimento.

Come ci ricorda A. R. nella sua intervista su Business Insider si tratta di una vera e propria relazione, che lei per esempio coltiva conoscendo a fondo ogni suo cliente, uomo o donna che sia.

Uno scambio che intercorre tra due esseri viventi, quello che avviene durante una chiamata al telefono erotico, che non è fatto di pulsanti, ma di desiderio, di ascolto, di genuina voglia di creare assieme un momento speciale che possa gratificare entrambi. Una cosa che di certo il pubblico femminile non disdegna, e che ormai anche gli uomini ricercano quando si rivolgono a questo tipo di attività.

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