Smog pericolo per sesso, riduce la fertilità maschile

Uno studio italiano pubblicato su Human Reproduction fa temere per la sessualità maschile, visto che lo smog ridurrebbe le dimensioni delle parti basse oltre che la fertilità.

Smog riduce lunghezza pene

L’inquinamento ambientale non è certo da prendere alla leggera, soprattutto per salvaguardare la propria salute. Oltre che causare malattie cardiache e respiratorie, pare che l’impatto con la sfera sessuale sia veramente negativo. La prova sono anche numerosi studi scientifici internazionali, i quali hanno ipotizzato che i prodotti inquinanti presenti nell’ambiente, noti come interferenti endocrini, possono alterare l’equilibrio e la funzione degli ormoni.

Uno studio italiano rincara la dose: esso è stato pubblicato su Human Reproduction, una rivista scientifica autorevole. Si è scoperto che gli agenti inquinanti riducono di molto la produzione di spermatozoi, oltre che la lunghezza dell’organo riproduttivo maschile. A lanciare l’allarme per la fertilità maschile, Carlo Foresta, docente di Endocrinologia all’università di Padova e coordinatore del gruppo di ricerca “La fertilità dei giovani è a rischio”.

Come agisce l’inquinamento sul sesso

Uomo e animali possono convivere e contaminarsi a vicenda attraverso il contatto, le acque e la loro alimentazione. Tutti elementi esposti ad agenti altamente inquinanti, ovvero residui chimici derivati dalla plastica o da altri prodotti di degradazione. La plastica, insomma, provoca tanto inquinamento nei mari, nei boschi e anche se gettata nel fuoco, visto che sprigiona gas altamente tossici se inalati.

Questi elementi, inoltre, sono interferenti endocrini, i quali alterano l’equilibrio e la funzione ormonale, riuscendo ad interagire con le funzioni dell’organismo umano ed animale e causando effetti altamente negativi sulla salute. Basta pensare che alcune specie animali che vivono in zone esposte a sostanze inquinanti in maniera massiccia è stato osservato un incremento delle anomalie del sistema endocrino riproduttivo.

Praticamente alligatori dei laghi americani, orsi polari, rettili e mammiferi hanno la dimensione dei propri genitali ridotta, così come le probabilità di essere determinanti per il concepimento. Ma addirittura si riscontrano anche alterazioni dello stesso comportamento sessuale.

Conseguenze inquinamento donne e uomini

Anche per gli umani non c’è nulla da scherzare: le dimensioni del pene si sono ridotte rispetto ai giovani di 15 anni fa e sono sempre di più le coppie che cercano aiuti per concepire. Lo studio padovano evidenzia che su mille ventenni provenienti dal Veneto si ha una riduzione della produzione di spermatozoi e una variazione delle strutture corporee, indicazione che si ha un equilibrio alterato degli ormoni testicolari.

Il 36% dei giovani presenta un’apertura delle braccia superiore alla media, indicante un’alterazione nelle proporzioni antropometriche associata al ruolo degli ormoni sessuali nello sviluppo del maschio. Il volume testicolare, infatti, è inferiore ai 12 cc, considerato come valore soglia di normalità. Per la prima volta è stata misurata la distanza ano-genitale, indicatore clinico che è determinato dalla impregnazione androgenica nel maschio durante lo sviluppo fetale e la riduzione del prodotto degli ormoni testicolari nell’embrione comporta una distanza ridotta, che indica la riduzione del numero di spermatozoi e delle caratteristiche dell’essere mascolino.

Anche le femmine possono esserne colpite: la donna cerca uomo Torino potrebbe essere ignara che a causa dell’inquinamento provoca una alterazione ambientale sugli ormoni sessuali e riproduttivi, portando a conseguenze negative riguardanti la fertilità.

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