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WEB MARKETING


1. La gestione delle relazioni
2. Andare in rete non basta
3. Le forme alternative di presenza in Rete: il potere dell'e-mail
4. Permission marketing: l'ultima frontiera del marketing relazionale
5. L'advertising on Web: misurabilità ed interattività
6. ...Lasciate ogni speranza voi che entrate...
7. Natiquette e "strategia del buon senso"


dossier Web marketing - prima puntata

La gestione delle relazioni

Le risorse intangibili sono diventate la chiave del successo nell'era dell'ipercompetizione, perché quando le imprese non sono più in grado di basare la propria strategia a partire dalla costruzione di barriere di prodotto o di mercato, solo ciò che è intangibile, non imitabile e/o acquisibile facilmente dai concorrenti - che spesso si sostanzia in risorse di conoscenza e fiducia - diventa specifico patrimonio delle singole organizzazioni, sì da contribuire alla creazione di valore aggiunto, nonché economico. E nell'era del patrimonio intangibile, Internet diventa una risorsa di inestimabile valore.
E' il passaggio dalla società dell'informazione - tipica dell'imperio dei grandi mezzi di comunicazione di massa "a senso unico" - alla società della relazione o, meglio, "della connessione"; con una comunicazione ipermediale che consente il massimo dell'interconnessione globale e, contemporaneamente, anche la possibilità di mantenere l'immensa ricchezza prodotta dalla specificità di ogni partecipante. Diventa allora più facile e meno costoso generare intensità di relazione e fiducia nel network dei rapporti sia interni che esterni all'impresa; rapporti che possono diventare la base di una generazione permanente di innovazione e valore.

In tale contesto, società ed economia sembrano sempre più governate da "sistemi di rete", dove il fattore determinante non è più la potenza di un singolo elaboratore, bensì la connessione di un numero sconfinato di piccoli terminali che, a mo' di microchip, attivano e danno valore al processo della comunicazione integrata e globale. Una rete di rapporti umani prima ancora che tecnologica, dato che non si tratta solo o prevalentemente di uno sviluppo nella tecnologia, bensì di un'evoluzione nelle relazioni fra individui, che non si realizza solo all'interno di un ambito (Internet), ma più diffusamente nella società e nell'economia.
Con Internet l'informazione perde la sua connotazione di esclusività.
Ovunque c'è circolazione di conoscenza: input e output informativi. Il mercato è più dinamico e parallelamente i dati prendono movimento; dove si mescolano informazioni di internal accounting con dati di macro-marketing.
Questo assume una duplice valenza: crea conoscenza per chi consulta i dati e, contemporaneamente, fornisce all'azienda un customer profiling in base alle richieste che pervengono.

Ciononostante, un overload di conoscenza non strutturata rischia di rimanere scarsamente utile: sia all'azienda che al suo "cliente-cibernauta", potenziale o reale. La prima trova difficoltà nell'estrapolare le informazioni utili dal c.d. "white noise", il rumore di fondo di dati non strutturati o ridondanti che distolgono l'attenzione dalla vera conoscenza; compromettendo - senza opportuni filtri - lo stesso CRM (Customer Relationship Management) che, con un sistema informativo così ricco e complesso, rischia di trasformarsi in un caos in cui l'azienda si perde.
Il cliente "on Web", dal canto suo, è sempre più una persona dinamica che desidera approcciare all'informazione in modo diverso, autonomo, senza alcuna costrizione. La sua esperienza on-line è guidata da valori e motivazioni personali. E' d'obbligo, dunque, non invadere la sua privacy con schiamazzanti messaggi pubblicitari, cercando al contrario di costruire una comunicazione che si autoalimenti di crescente fiducia; lasciando al cliente la facoltà di stabilire modi e tempi di una relazione personalizzata, in un rapporto informativo tra azienda e cliente basato sul mutuo apprendimento.

Nel CRM, dunque, l'interazione è l'epicentro dell'attività strategica.
L'azienda chiede un riscontro al cliente, interpreta il mercato e restituisce le soluzioni che lo soddisfano; soluzioni di marketing one to one, che consentono una diversificazione ad hoc per ogni segmento individuato.
Se è fondamentale che questi flussi di dati non si fermino mai per tenere sempre sotto controllo clienti e concorrenti, allora nella società connessa vale, oggi più che mai, l'antica massima socratica: "Più so, più so di non sapere". Panta rei, tutto scorre, tutto cambia continuamente. Vivere nel flusso, cogliere le occasioni inaspettate è il vero segreto del successo.

a cura di Fabio Calò